Roma

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Napoli

Napoli

Maurizio de Giovanni mi fa l'immenso onore di tenermi a battesimo nella mia prima presentazione a Napoli. 

Comédie du Livre - Ville de Montpellier

Comédie du Livre - Ville de Montpellier

Da venerdì a domenica sarò ospite di questo prestigioso festival in terra di Francia, avrò l'onore di confrontarmi con alcuni maestri della nostra letteratura come Maurizio De Giovanni, Giancarlo De Cataldo, Carlo Bonini, Tommaso Pincio, Paola Barbato e Mimmo Gangemi. Qui trovate l'intero programma. 

I pregiudizi di Dio booktrailer

Dove possiamo incontrarci

 

 

. Venerdì 6 maggio, Avezzano caffè letterario, ore 18:00 presentazione I pregiudizi di Dio con Roberta di Pascasio e Roberto Alfatti Appetiti.

 

. Mercoledì 11 maggio, Roma Libri e bar Pallotta,        presentazione I pregiudizi di Dio con Danilo Villani e Francesca Schipa, letture di Karin Proia.

 

. Venerdì 13 maggio al salone off di Torino, presentazione doppia Sabotage con Pasquale Ruju

 

. Giovedì 19 maggio Frascati aperitivo con l'autore

 

. Venerdì 20 maggio, Viterbo caffè letterario, ore 18:00 presentazione I pregiudizi di Dio con Elena Cacciatore.

 

. 27,28,29 maggio, Montpellier 31ème Comédie du Livre, presento L’homme noir e Le Salaire de la haine.

 

. Lunedì 6 giugno, Napoli libreria Iocisto, ore 18:00 presentazione     I pregiudizi di Dio, con Maurizio De Giovanni.

 

. Giovedì 16 luglio ore 18:00 Ubik Frosinone

 

.        Domenica 19 giugno, festival di Serravalle, Vittorio Veneto.

 

.        Venerdì 24 giugno festival letteratura di Salerno

 

.        Giovedì 1 settembre Ferrara

 

.        Venerdì 2 settembre Gabicce Libreria Sogni e Bisogni con Romano De Marco.

 

 

.        24,25 settembre, Bordeaux Polar en cabanes, presento L’homme noir e Le Salaire de la haine.

Dal 14 aprile in libreria ed eBook.

Dal 14 aprile in libreria ed eBook.

Andrea Valente, Francesca Ralli e Marco Alfieri stanno per arrivare, e voi non potrete più farne a meno. Dal 14 aprile in libreria ed eBook. 

Ebbri di libri

Ebbri di libri

Potrete incontrarmi sabato 2 e domenica 3 aprile a Francavilla al mare, insieme a tanti autori delle Edizioni E/O, a guidarci ci sarà il grande Massimo Carlotto.

 

Questa fantastica iniziativa, che lega vino e letteratura, la dobbiamo alla mente vulcanica di Carla Porcaro, coadiuvata da Marco Proietti Mancini.  Veniteci a trovare e non ve ne pentirete, e chissà che non riesca a farvi una sorpresa...

Giallo Pistoia

Giallo Pistoia

Sabato 27 febbraio sarò a Pistoia per partecipare alla tavola rotonda: Milano Criminale e Roma Criminale a confronto. Animeranno la discussione insieme a me: Romano De Marco, Roberto Riccardi, Ferdinando Pastori e Paolo Roversi. Qui tutti i dettagli e il programma completo di questa importante manifestazione

L'homme noir

L'homme noir

Prima trasferta francese per seguire L'homme noir, a Villeneuve lez avignon, per l'11sima edizione del festival du polar. Un programma ricco di nomi prestigiosi, che potete consultate qui. A farmi compagnia, e da interprete, il mio amico e traduttore Patrick Vighetti. 

Tutti i colori del giallo

Tutti i colori del giallo

Tutti i colori del giallo

Mercoledì 6 Nel posto sbagliato arriva in Svizzera. 

Nel posto sbagliato arriva in Toscana

Nel posto sbagliato arriva in Toscana

Sabato 11 alle ore 18:00 alla libreria Roma di Pontedera nella rassegna Orme Gialle

5 autori e un'attrice a Torraccia

5 autori e un'attrice a Torraccia

Per la prima presentazione romana dell'antologia Roma a Mano Armata. Con me ci saranno l'altro curatore Andrea Cotti e gli autori Romano De Marco, Alessia Tripaldi e Igor Artibani. Letture di Selenia Orzella. Non potete mancare! Guarda la locandina.

E' arrivata in libreria

E' arrivata in libreria

L'antologia di racconti che ho curato assieme ad Andrea Cotti per Nocento Editore, collana Calibro 9. Sei quartieri, sei crimini efferati, sei sguardi sul cuore nero di Roma.  

L'intervento a TG3 Linea Notte

Nuove recensioni

Nuove recensioni

E allora, in un sus­se­guirsi di colpi di scena, esplo­de­ranno con­trad­di­zioni, con­flitti e verrà alla luce quell’antica voglia di «cam­biare tutto per­ché niente cambi», antica e male­detta stra­te­gia ita­liana e non solo.

Il Manifesto

Una scrittura davvero levigata e misurata, che sfrutta con estrema sapienza tutti gli ingredienti del thriller.

Wired

Leggi queste e altre recensioni per intero

Nel posto sbagliato fa doppia tappa nella Bassa

Nel posto sbagliato fa doppia tappa nella Bassa

Mantova e Ferrara, doppia tappa  domenica 30 per il tour del romanzo

Nel posto sbagliato a Cosenza

Nel posto sbagliato a Cosenza

Io e Cristina Marra vi aspettiamo a Cosenza per il primo appuntamento con Il gusto del Noir

Tropea festival Leggere e scrivere

Tropea festival Leggere e scrivere

25 Ottobre – Ore 17.00 – Palazzo Gagliardi – Vibo Valentia SALA 2

“Metodi d’indagine di Petra, Bacci Pagano e la Red”. Lorenzo Beccati,autore di Petra è il mio nome (Nord), Bruno Morchio autore di  Un conto aperto con la morte (Garzanti) e Luca Poldelmengo autore di Nel posto sbagliato (e/o) conversano con Cristina Marra

qui il programma completo

 

Un grande successo

Un grande successo

Ieri c'è stata la presentazione del mio romanzo alla libreria Apertamente di Torraccia, una libreria indipendente in piena periferia romana, a un tiro di schioppo da San Basilio. Una terra inospitale per i libri, arsa dal sole il 18 ottobre come se fosse il 15 agosto, quasi anche il tempo avesse voluto adeguarsi con quanto racconto nel romanzo. Ma malgrado la calura, malgrado la puntualità da metronomo con cui il trapano a percussione iniziava a perforare il muro  dell’appartamento del piano di sopra proprio nell'istante in cui la stoica Alessia Tripaldi iniziava a leggere un brano del romanzo, malgrado tutto è andata come neanche io avrei potuto sperare. Tanta gente, una libreria piena di facce amiche,  ma anche, e soprattutto, di chi con me non aveva nulla a che fare e che ieri mattina, in barba  al sole cocente e al trapano implacabile,  aveva voglia di sentirsi raccontare una storia, di fare qualcosa di diverso, anche semplicemente stando lì e non altrove.Vi lascio qui le loro facce attente, come quella di Luca, 17 anni, i capelli lunghi a scendergli su una maglietta dei Metallicca, un’espressione curiosa, una speranza che spero di non tradire. Grazie a tutti.

Sabato 18 ottobre ore 11

Sabato 18 ottobre ore 11

Le librerie indipendenti sono una risorsa che va supportata. Anche per questo sabato 18 ottobre presenterò il mio romanzo alla libreria Apertamente, nella speranza di dare il mio piccolo contributo affinché riparta col piede giusto. Non sarà l'unica realtà del genere dove porterò il mio libro, perché le librerie indipendenti sono un patrimonio da difendere. Perché non abbassino la serranda per lasciare spazio a un altro compro oro, o a un'altra sala slot, che in quel caso più che mai sorgerebbero Nel posto sbagliato 

E VENNE IL GIORNO

E VENNE IL GIORNO

Il mio nuovo romanzo da oggi non è più mio. Devo lasciarlo andare, deve vivere la sua vita, deve diventare vostro, l’ho scritto per questo. 
Il primo file che trovo sul mio computer è datato 8 dicembre 2010, appunti, che però già contenevano l’high concept della storia. Da lì nel giro di qualche mese sarei arrivato a scriverne un soggetto cinematografico, la cui versione definitiva è del 27 ottobre 2011. 
La prima stesura del romanzo invece l’avrei ultimata il 14 agosto 2012. La seconda il 17 novembre. Fu quella la prima a uscire dal mio studio e a finire sulla scrivania di Vicki Satlow, che da allora sarebbe diventata la mia agente. Insieme a lei arrivammo a una terza stesura, ultimata il 1 maggio del 2013. Fu quella a essere scelta da Colomba Rossi e Massimo Carlotto per la loro collezione Sabot/Age. Approdato alle Edizioni E/O il romanzo si sarebbe giovato poi del magnifico apporto di Claudio Ceciarelli, con il quale il 18 luglio 2014 avremmo dato alla luce il libro che da oggi potete comprare in tutte le librerie italiane. 
Ora “Nel posto sbagliato” è vostro, sarete voi a dare una faccia ai suoi personaggi, un odore ai suoi luoghi, una risposta alle domande che contiene. Io ci ho messo tutto quello che avevo, spero sia abbastanza perché vi emozioni, perché vi diverta e magari vi lasci dentro qualcosa. Perché gli vogliate bene ora che è da solo in giro per il mondo.

Se volete qualche anticipazione sul romanzo in uscita ormai tra pochi giorni potete sintonizzarvi oggi alle 18 sulle frequenze di Radio Città Futura(97.7 a Roma, in streaming sul web). Insieme a Federica Manzitti e Fabio Luzietti proverò a spiegare cos'è un POV, perché è in pericolo, e sopratutto quanto la cosa riguardi ciascuno di noi. Vi aspetto. 

Le anticipazioni  sul  romanzo di Panorama.it

Sabato 4 ottobre, a quattro giorni dall'uscita in libreria, ci sarà la presentazione in anteprima del mio nuovo romanzo a Ravenna, nell'ambito del festival Gialloluna Neronotte 2014. Qui tutti i dettagli. 

Ecco il booktralier del nuovo romanzo

SUGARPULP

SUGARPULP

Cos'è un POV? Perché è in pericolo? Domani a Padova nell'ambito del festival Sugarpulp darò le prime anticipazioni sul mio nuovo romanzo Nel posto sbagliato. Qui tutti i dettagli. 

In anteprima la copertina del nuovo romanzo, in libreria e in eBook dall'8 ottobre!

Cos'è Sabotage?

Cos'è Sabotage?

Il mese prossimo uscirà il mio nuovo romanzo. Stavolta però, ancora prima di iniziare a informarvi(e incuriosirvi) riguardo: al tema che tratto, alla trama, ai personaggi; mi sembra necessario parlare di dove verrà pubblicato.

Sì  perché la mia storia sarà il quattordicesimo numero di una collezione che la identifica e per certi versi la definisce ancor prima che ne conosciate il titolo. La collezione Sabotage è pubblicata dallo storico editore indipendente E/O, diretta da Colomba Rossi e curata da Massimo Carlotto. E chi meglio di lui può spiegarvi cos'è Sabotage?

Quindi vi lascio alle sue parole, da leggere o da ascoltare, decidete voi.  

Nebbia Gialla

Nebbia Gialla

Sabato 13 settembre sarò a Suzzara(MN) per la proiezione di Cemento Armato, se vorrete poi ci sarà modo di parlare del film insieme. Qui trovate il programma.

Una storia come tante, o forse no?

Tempo fa ho scritto le  righe che seguono per raccontare quanto sarebbe accaduto nel mondo dal 2013 al 2050, anno in cui avrei voluto ambientare la mia storia. Quel progetto poi è stato modificato, e il cappello storico non è più servito. È solo una mia impressione o a rileggerle alla luce dei fatti di questi ultimi giorni suonano inquietanti?

 

 

Sono passati decenni dalla definitiva liberazione della Libia dal regime di Gheddafi, da quel periodo fecondo di rivoluzioni e speranze che passò alla storia come la primavera araba.

Quando venne coniato quel nome nessuno poteva immaginare il gelido inverno che ne sarebbe seguito.

La crisi siriana mise presto il mondo musulmano di fronte all’ennesima ipocrisia occidentale: nessun aereo si era alzato in volo per fermare la strage di un popolo che reclamava la stessa libertà che pochi mesi prima avevano invocato i sudditi del Rais.  Sotto i piedi siriani non scorreva il fiume d’oro nero che bagnava il sottosuolo libico.

Quella falsità così manifesta arò a fondo le coscienze delle genti del Maghreb e non solo, che si erano appena liberate da regimi durati decenni: da Ben Alì in Tunisia, a Mubarak in Egitto, fino a Saleh nello Yemen. Tutti despoti che grazie alla connivenza occidentale avevano potuto protrarre indefessi le loro dittature. Ora che avevano finalmente la possibilità di scegliere, i cittadini di quei paesi martoriati distolsero lo sguardo dall’occidente, da quel “mondo libero” che li aveva troppo spesso delusi, per rivolgerlo altrove, più vicino a loro, verso partiti d’ispirazione islamica, seppure moderata.

Ma la vera pietra angolare del muro che stava per dividere il mondo l’avrebbe posta la guerra civile in Nigeria, dove si fronteggiavano, in una lotta senza quartiere, cristiani e mussulmani.

In quell’occasione l’occidente mostrò di nuovo i muscoli, in un paese che, per uno scherzo del destino, possedeva immense risorse petrolifere.

Per la prima volta la motivazione che permise di far alzare in volo i bombardieri non fu quella di proteggere la legittima voglia di democrazia di un popolo, bensì il dover garantire ai cristiani nigeriani il diritto di esercitare il proprio culto.

Nulla sarebbe stato più come prima.

Fu la prima crociata del terzo millennio, il vero punto di non ritorno.

Quel solco tracciato dalla cupidigia e dall’arroganza cristiana permise al fondamentalismo di soverchiare l’islamismo moderato che si era insinuato nel terreno fertile delle neonate democrazie del nord Africa. Democrazia, una parola vuota per chi non ha mai potuto esperirla. Un significante a cui i talebani furono i più lesti ad assegnare un significato: l’odio che portavano in dote. Laddove non vi riuscirono attraverso libere elezioni furono i kalashnikov a consegnare loro il potere. Un’unica repubblica teocratica prese vita dallo stretto di Gibilterra fino alle rive del fiume Indo.

Era stata poggiata l’ultima pietra, il muro d’odio ora separava la nazione islamica dal mondo cristiano, che ricambiava con ritrovato vigore.

La guerra frontale, complice lo spettro atomico, fu una strada che non venne perseguita; in compenso le due compagini si arroccarono dietro posizioni sempre più radicali. L’odio s’insegnava nelle scuole, veniva urlato dai telegiornali,  s’impartiva dai pulpiti dei rispettivi luoghi di culto. La violenza ne fu la logica conseguenza; non si fece attendere, smentendo le dicerie sulla puntualità femminile.

Il primo vero colpo lo infersero i BB, una falange terroristica ispirata dalla mitologia dei cavalieri templari. Il loro nome era l’acronimo di Behring Breivik, che consideravano alla stregua di un martire.

Anni addietro Breivik, mosso dall’odio razziale, aveva fatto esplodere una bomba nel centro di Oslo e poi aveva concluso la sua opera con una carneficina in un campeggio nell’isola di Utoya, sparando a sangue freddo su inermi ragazzi rei di partecipare a un raduno del partito progressista. Prima di essere fermato Breivik era riuscito a porre fine alla vita di settantasette persone. Al momento del suo arresto era stato messo all’indice come un mostro e condannato al massimo della pena. Col trascorre degli anni, e il susseguirsi degli eventi, la sua popolarità era andata invece in costante ascesa.  La figura dello squallido assassino aveva lasciato posto a quella del patriota lungimirante e incompreso, tanto che la sua tomba era ormai venerata come un vero e proprio luogo di culto. Lapide davanti alla quale i BB avevano prestato il loro giuramento di morte.

I tre ragazzi, tutti di età compresa tra i venticinque e i trentadue anni, riuscirono, grazie a potenti connivenze mai svelate, a far esplodere una bomba batteriologica nella Re Abdulaziz, l’unica scuola islamica superstite nel mondo occidentale. Trecentoventuno giovani arabi, europei anche di quarta generazione, persero la vita tra atroci sofferenze, soffocati dal nero batterio dell’antrace.

Con la chiusura dell’Abdulaziz, e il contemporaneo ritiro di tutte le delegazioni diplomatiche islamiche dal blocco occidentale, venne recisa anche l’ultima flebile speranza di riallacciare un dialogo tra i due mondi.

Quella che non s’interruppe fu la catena di sangue.

Poche settimane dopo i cristiani si videro costretti a riportare alla mente una delle più antiche leggi bibliche: occhio per occhio.

Allo Stade de France di Parigi, durante la finale dei campionati europei di calcio, un commando talebano composto da sette unità riuscì a eludere i controlli di sicurezza. Quattro kamikaze imbottiti di tritolo si fecero esplodere nel settore popolare, gremito in ogni ordine di posti. Gli altri terroristi, arroccati sull’ultimo anello dell’impianto, spararono sui superstiti, aggiungendo terrore al panico. Molti di quelli che riuscirono a sfuggire all’esplosivo e alle pallottole furono calpestati da una folla impaurita e incontrollabile. Quando le forze dell’ordine riuscirono a intercettare i cecchini era ormai troppo tardi. Quel giorno, in quella che passò alle cronache come la strage di Parigi, persero la vita tremilatrecentoventisette persone; a tutt’oggi l’attentato terroristico col più alto numero di vittime della storia. Ma si sa, i record sono fatti per essere battuti. 

 

Animali Noir

Animali Noir

Animali Noir, l'antologia di racconti edita da Falco Editore contiene, tra gli altri, il mio racconto Il miglior amico dell'uomo. 

 

Festival del giallo di Cosenza

Festival del giallo di Cosenza

Parte domani la seconda edizione del festival del giallo di Cosenza, con la direzione artistica di Cristina Marra. Sarò presente anche io, per salutare L'uomo nero, per discutere con Flavio Insinna, Luca Crovi e Margherita Oggero della figura del detective nelle nostre storie, per parlare con Massimo Carlotto del suo ciclo de Le Vendicatrici e per presentare l'antologia Animali Noir , lanciata in occasione del festival. Ma oltre agli eventi he mi vedono protagonista il festival prevede un ricco programma(consultabile sul sito) che terrà compagnia ai visitatori sino a domenica, con ospiti del calibro di:Patrizia Debicke, Maurizio De Giovanni, Marcello Simoni e Donato Carrisi. Quando non sono sul palco mi trovate tra il pubblico, se potete non mancate. 

Odia il prossimo tuo sbarca in Francia

Odia il prossimo tuo sbarca in Francia

A partire dal 10 aprile il mio primo romanzo Odia il prossimo tuo sarà disponibile in Francia con il titolo  

Le salaire de la haine, Edizioni Payot & Rivages, collana noir. Traduzione di Patrick Vighetti

 

Luca Poldelmengo racconta in modo originale la lunga notte italiana.

(Giancarlo De Cataldo)

Presentazione L'uomo nero a Foggia

Presentazione L'uomo nero a Foggia

Giovedì 24 gennaioalle 0re 18:30(fino alle 21:00) presenterò il mio romanzo presso la libreria Stilelibero Viale Ofanto 293, Foggia, tel 0881 889081. Introduce Claudio Sottile. 

Programma Noir Film Festival Courmayeur

Programma Noir Film Festival Courmayeur

La presentazione de "L'uomo nero" è prevista mercoledì 12 alle ore 11.00, con me Luca Crovi. A seguire Maurizio de Giovanni e il suo "Il metodo del coccodrillo" con Sergio Pent.

L'uomo nero è in finale al premio Scerbanenco 2012

L'uomo nero è in finale al premio Scerbanenco 2012

Qualcuno lo aveva scritto, "un noir alla Scerbanenco", pare che Andrea Bressa avesse colto nel segno... Alida sentitamente ringrazia tutti coloro che hanno votato il romanzo, giurati e semplici lettori, ripone la pistola, soddisfatta. 

Karin Proia legge L'uomo nero - la rissa -

Vota L'uomo nero al premio Scerbanenco 2012

Vota L'uomo nero al premio Scerbanenco 2012

Alida vi osserva, attraverso il suo unico occhio cattivo.

Regolatevi di conseguenza. 

Karin Proia legge L'uomo nero - i Teletubbies -

L'uomo nero su Achab

L'uomo nero nello scaffale di Rossana Livolsi

L'uomo nero a Tg3 Linea notte

La presentazione in feltrinelli

L'uomo nero a Visioni di futuro

il booktrailer de L'uomo nero

il trailer di Cemento Armato